La perfezione non è di questo mondo
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Qualche anno fa in un caffé del centro ho conosciuto una giovane donna, attrice e sceneggiatrice, macrobiotica da sempre. E' stato un incontro del tutto casuale. Eravamo sedute l'una di fronte all'altra, avevamo ordinato entrambe una tazza d'orzo. Incuriosita ho alzato gli occhi ed ho notato che stava leggendo il mio stesso libro. La conversazione successiva ha svelato altre analogie e qualche differenza, cosicché io e Viola siamo diventate amiche. Per questa sera ho invitato pochi ospiti. Viola mi ha aiutato a preparare un originale aperitivo. Sabato abbiamo comprato tutto il necessario nel supermercato biologico di quartiere, tranne le bevande (tisane in bottiglie colorate, acqua di sorgente, té bancha, succhi di frutta non zuccherati) che abbiamo acquistato da Shizenkan. Domenica pomeriggio abbiamo cotto i legumi, l'orzo, il riso e il cous cous. Con i ceci e un cucchiaio di crema di sesamo abbiamo preparato un delicato hummus. Con i fagioli e i ceci avanzati, con qualche cubetto di tofu e le zucchine, le carote, i broccoli sminuzzati abbiamo condito il cous cous. Tuttavia, poiché anche il lusso vuole la sua parte, questa mattina, con un'operazione di basso profilo e senza avvertire Viola, ho ordinato tartine vegetariane da Aux Bacchanales. E, dato che la perfezione non è di questo mondo, tornando a casa dopo il lavoro, ho preso da Kawachiya una cassa di ottimo prosecco. Sono certa che Viola, proprio per la sua dieta macrobiotica, sia una persona equilibrata e non un'integralista, o forse non lo sono affatto. Mentre preparo la tavola per i miei ospiti tengo le dita incrociate.